STATUTO DEGLI STUDENTI
(approvazione del C.d.I. 20/05/05 –
modifica C.d.I. 30/11/05)
(Integrazione
e modifica CdI 23/04/07)
PREMESSA
Il
presente Statuto è stato scritto con la collaborazione di studenti, docenti e
genitori, durante l’anno scolastico 2004/2005 avendo come punto di riferimento
lo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n° 249/98) di cui di
seguito si riporta l’Articolo 1.
Dal
1° Settembre del 2000 le scuole sono diventate autonome nelle scelte
organizzative, didattiche, di ricerca e sviluppo. Sulla base di quanto
prevedono il Regolamento dell’Autonomia (D.P.R. n°275/99) e lo Statuto anche le
regole interne, pertanto, vengono definite dalle singole istituzioni
scolastiche.
Il
percorso seguito dalla nostra scuola ha previsto che il Regolamento interno non
fosse riscritto solo da pochi membri ma nascesse dal confronto tra gruppi di
studenti, genitori e docenti e successivamente proposto al Collegio Docenti per
una analisi di competenza ed al C.d.I. per l’approvazione definitiva.
Attraverso un lavoro di raccolta e di sintesi di pareri, di proposte e di
correzioni è nato il presente testo.
Questo
statuto vuole così lanciare un messaggio del tipo: è possibile uscire dalla logica della separatezza tra componenti
scolastiche, è possibile un dialogo tra generazioni che porti a stipulare un
“patto”, un contratto tra diversi. Non è facile, ma noi vogliamo andare in
questa direzione.
Alla
base del “patto”, ovviamente, sta la convinzione, più volte espressa dalle
parti, che le regole debbano essere condivise e valere per tutti: studenti,
docenti, non docenti, genitori.
|
D.P.R. n° 249/98 Articolo 1 dello Statuto delle Studentesse e degli
Studenti: Vita della comunità scolastica 1. La scuola è
luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una
comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per
garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo
studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione
e dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia, fatta a New
York il 20 novembre 1989, e con i principi generali dell'ordinamento
italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la
più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e
la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente,
contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso
l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di
genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e
persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati
all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa
sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul
rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la
loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale. |
1.
PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI ALLA VITA DELLA SCUOLA
1.1 Assemblee di classe
§ La richiesta scritta contenente l’O.d.G. va presentata al
coordinatore di classe almeno 3 giorni prima. La programmazione delle assemblee
deve prevedere una rotazione delle stesse materie. Vale il silenzio assenso
§ Monte ore previsto: non più di 2 ore al mese, e fino ad un
massimo di 16 ore in un anno scolastico. Possono svolgersi senza limiti nella
fascia pomeridiana.
1.2 Assemblea d’Istituto
§ È l’assemblea di tutti gli studenti e si svolge secondo
modalità concordate con
§ È possibile richiedere una assemblea ordinaria entro la prima
settimana di ottobre con il seguente O.d.G.:
a. presentazione liste studenti per l’elezione del Consiglio
d’Istituto;
b. presentazione candidati alla Consulta Provinciale.
§ Le altre assemblee vanno richieste alla Dirigenza almeno 5
giorni prima, specificando per iscritto l’O.d.G.
§ L’eventuale partecipazione alle assemblee di esterni esperti
sui temi indicati va segnalata preventivamente alla Giunta esecutiva assieme
all’O.d.G.
§ Possono richiedere un’assemblea generale i 4 rappresentanti
del C.d.I. o i rappresentanti di almeno il 50% delle classi dell’istituto.
§ Il Comitato Studentesco si impegna ad elaborare un
Regolamento per la gestione delle assemblee generali e lo aggiorna annualmente.
§ Monte ore:
1.3 Assemblee di area
§ In alternativa alle assemblee di classe, quindi all’interno
del monte ore previsto, possono essere richieste assemblee per classi parallele
(assemblee di tutte le classi prime, seconde, etc.) o assemblee di corso
(Elettrotecnica, Meccanica, etc.).
§ La richiesta va presentata al Dirigente Scolastico almeno 5
giorni prima.
1.4 Comitato studentesco
§ È costituito da tutti i rappresentanti di classe che vengono
eletti entro il primo mese dall’inizio delle lezioni
§ La prima riunione ordinaria viene convocata dal D.S. subito
dopo le elezioni. Le altre convocazioni avvengono su richiesta dei
rappresentanti del C.d.I. o dei rappresentanti di almeno il 50% delle classi
dell’istituto; o anche su proposta del Dirigente Scolastico.
§ Il Comitato Studentesco aggiorna annualmente la sua struttura
organizzativa.
§ Monte ore previsto:
2.
DIRITTI
2.1 Lo studente ha diritto
ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola.
2.2 Lo studente ha diritto
ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di
debolezza ed a migliorare il proprio rendimento.
2.3 La scuola si impegna a
porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo
e di svantaggio e per la prevenzione della dispersione scolastica;
b. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono
essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;
c. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza
psicologica.
2.4 Gli studenti hanno
diritto ad avanzare proposte relative alla programmazione didattica
dell’Istituto da parte del C.D. e del Consiglio di Classe (art. 2, comma 4
dello Statuto): a questi organismi si può richiedere l’uso di spazi autogestiti
opportunamente programmati.
2.5 Gli studenti,
nell’ambito del monte ore mensile previsto per le attività assembleari, possono
avanzare proposte per l’inserimento nel P.O.F. di giornate con attività
diversificate (lavori di gruppo, assemblee, ecc.)
2.6 I provvedimenti
disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità
scolastica.
2.7 La responsabilità
disciplinare è personale . Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Nessuna infrazione connessa al comportamento può influire sulla valutazione del
profitto.
3.
ASSENZE, RITARDI,
PERMESSI
3.1 Ingresso studenti
3.2 Ritardi
§ I ritardi sono regolati come da tabella di seguito riportata
(a parte i permessi per terapie ripetute e prolungate, per cure, o altro, che
vanno richiesti anticipatamente in Vicepresidenza)
§ Tutti i ritardi vanno
giustificati sul libretto dello studente il giorno stesso o il successivo. Qualora
al controllo risultino ritardi non
giustificati a carico dello studente, questi verrà sollecitato a regolarizzare
la sua posizione entro un termine stabilito; diversamente non verrà ammesso alle lezioni .
|
Tipologia del ritardo |
Orario d’ingresso |
Modalità d’ingresso |
|
Studente con
giustificazione del genitore per traffico, visita medica, ritardo autobus o
per motivi non gravi |
5 minuti prima dell’inizio dell’ora di
lezione (entro le 9,05) con passaggio in segreteria |
Attende nello spazio
antistante l’ingresso (fuori dall’edificio). Entra nell’edificio 5
minuti prima dell’inizio della lezione e si reca in segreteria per
l’ammissione. In classe solo al cambio dell’ora. |
|
Studente senza giustifica
per traffico e ritardo autobus (con giustifica il giorno successivo) |
5 minuti prima dell’inizio dell’ora di
lezione (entro le 9,05) con passaggio in segreteria |
Attende nello spazio antistante
l’ingresso (fuori dall’edificio). Entra nell’edificio 5
minuti prima dell’inizio della lezione e si reca in segreteria per
l’ammissione. In classe solo al cambio dell’ora. |
|
Studente con ritardo
superiore ad 1 ora con giustifica e documentazione per visita medica accompagnato
dal genitore |
Di norma entro le ore10,10 con passaggio
in V.P. |
|
3.3. Uscite anticipate
§ Autorizzazioni:
debitamente motivate e sottoscritte dal genitore, sono autorizzate soltanto all’ultima ora di lezione (5° o 6°
ora). Le richieste vanno consegnate in Vicepresidenza all’inizio della giornata,
entro e non oltre le 8,15.
§ Ore scoperte a fine mattinata: le uscite anticipate senza preavviso possono essere
autorizzate solo per i maggiorenni. Per i minorenni viene data
obbligatoriamente comunicazione alle famiglie.
§ Indisposizioni:
nel caso di studenti che, per indisposizione, necessitano di tornare a casa, va
informata la famiglia, tramite telefonata della segreteria o della
Vicepresidenza e con essa si assumono decisioni conseguenti. Per nessun motivo
è possibile allontanarsi dalla scuola senza autorizzazione.
Studenti maggiorenni
§ In caso di malessere/indisposizione possono uscire a qualsiasi ora con autogiustificazione
formale ma solo dopo avviso telefonico
della famiglia. (Procedura: presso la segreteria didattica per la
telefonata e la registrazione, in classe per trascrizione dell’autorizzazione
sul registro di classe da parte del docente)
§ In caso di richiesta di uscita anticipata per motivi diversi
dall’indisposizione
a. Non verrà autorizzata l’uscita prima dell’ultima ora.
b. Sono ammesse solo ragioni ben specificate
c. Richieste ripetute
per attività sportiva dovranno essere sottoscritte da un genitore anche per gli
studenti maggiorenni
§ L’uscita
anticipata non può essere autorizzata nello stesso giorno in cui sia stato
concesso un permesso di entrata in ritardo.
3.4 Assenze
§ Per assenze superiori a 3 giorni, verranno contattate le
famiglie, a discrezione del coordinatore di classe.
3.5 Ingresso esterni
§ Per potere accedere all’interno dell’Istituto, devono essere
riconosciuti dal personale in servizio o devono indicare su un apposito
registro il loro nome, il motivo della visita, l’ora di arrivo, la firma e, al
termine, l’ora di uscita.
3.6 Parcheggio interno
·
Il Parcheggio della
Scuola non è custodito; motorini e biciclette vanno parcheggiati nello spazio
predisposto sotto la tettoia.
·
La zona non coperta
del Parcheggio è riservata ai mezzi del Personale Scolastico. Pertanto gli
studenti non possono accedervi con i
propri autoveicoli
4.
VALUTAZIONE DEI COMPORTAMENTI
Il 16 gennaio 2009 è stato emanato il
Decreto Ministeriale recante le indicazioni per la valutazione del
comportamento degli studenti e il suo senso e peso nella valutazione
complessiva. In esso si chiarisce che il voto inferiore a Sei comporta “la non
ammissione automatica al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del
ciclo di studi”. Il Decreto, all’art. 5,
precisa altresì che “Ciascuna istituzione scolastica autonoma (…) può
determinare (…) ulteriori criteri e iniziative finalizzate alla prevenzione”
di comportamenti sanzionabili.
Alla luce di questa indicazione
normativa, l’Istituto “A Spinelli” ha
adottato i seguenti criteri e parametri valutativi:
1. la
votazione dei comportamenti ha senso e valore non solo e non tanto perchè
sanziona comportamenti negativi, quanto
piuttosto perché tende a prevenirli, utilizzando criteri coerenti
nell’attribuzione dei voti e prevedendo una efficace gestione degli esiti.
2. il
suo valore va ricercato inoltre anche nel suo carattere premiante – da enfatizzare - di comportamenti virtuosi
dei nostri studenti.
3. la
trasparenza dei criteri valutativi e la esplicitazione degli oggetti della
valutazione hanno comunque di per sé un valore
formativo.
4. le
procedure valutative sono strumenti da utilizzare sempre in funzione della
crescita umana e civile degli studenti. In altri termini: le procedure vanno “agite” secondo logiche non piattamente aritmetiche:
sia l’attenzione a percezioni condivise della valutazione dei comportamenti -
quando queste non corrispondano al risultato numerico - sia la funzionalità
agli aspetti formativi del giudizio, dovrebbero in ogni caso rappresentare linee guida importanti.
Il profilo comportamentale che si
assume a riferimento è caratterizzato da assiduità,
responsabilità, impegno e collaborazione.
In coerenza con questi orientamenti la
valutazione dei comportamenti verrà espressa assumendo come voto base il “SEI”
che può raggiungere il massimo di
”DIECI” in presenza di comportamenti positivi in ciascuno dei 4 elementi del profilo considerati
(comportamenti da favorire).
La tabella seguente ne esplicita gli
indicatori e il valore specifico
|
Comportamenti da favorire |
Indicatori |
Valore numerico aggiuntivo |
Annotazioni esplicative |
|
|
Assiduità
/frequenza regolare |
Assenze <=10 Ritardi <=5 |
+ 1 |
|
|
|
Responsabilità/
comportamento corretto e rispettoso delle regole |
Note disciplinari <=3. Nessuna ammonizione, né sospensione |
+1 |
Assenza di comportamenti sanzionabili ai sensi dello Statuto interno
(danni al patrimonio, violenza fisica, disturbo sistematico, trasgressione
divieti…) |
|
|
Impegno
e collaborazione |
Presenza attiva Continuità nello studio (svolgimento dei compiti assegnati) Presenza costante nelle verifiche |
0/+2 |
|
|
I valori numerici possono variare –
fermo restando la invariabilità del valore massimo (+4) – in funzione degli
elementi del profilo (assiduità, responsabilità, ecc….)che si intendono
privilegiare.
5.
DISCIPLINA:
INFRAZIONI, PROCEDURE, SANZIONI
5.1 Nelle
classi, nei laboratori e negli spazi dove si stia svolgendo attività didattica
è vietato l’utilizzo
in qualsiasi modo
del telefono cellulare.
5.2 All’interno
dell’Istituto è vietato fumare (legge n° 584/75 e successive modificazioni).
All'accertamento
dell'infrazione viene comminata un’ammenda. Non è considerata infrazione il
fumo negli spazi aperti, quali lo spazio tra i cancelli e le porte dell’atrio e
gli spazi verdi circostanti le mura perimetrali dell’edificio scolastico. Per i
trasgressori del divieto di fumo il Consiglio di Istituto stabilisce, come
previsto dalla Legge 584/75 e successive modificazioni ed integrazioni l'entità
delle sanzioni: da
Ulteriori
limitazioni possono essere decise tramite regolamenti delle singole classi. Si
demanda,
inoltre, ad ogni C. d. C. la definizione
delle norme per casi specifici.
5.3 In caso di infrazioni alle regole il Consiglio di Classe
§ costituisce la sede più appropriata in cui vanno individuati
i percorsi per il recupero dei comportamenti scorretti;
§ delega ad assegnare provvedimenti ad un organismo
rappresentativo di dimensioni ridotte , in particolare:
o Dirigente Scolastico e Coordinatore di Classe (per
ammonizione e allontanamento di 1 giorno)
o C.d.C. soli docenti (per allontanamento da
o C.d.C. completo (per allontanamento oltre i 4 gg. fino a 15
gg.)
5.4 Procedure e sanzioni previste
Analizzando le situazioni
ricorrenti sono individuati 4 gruppi di infrazioni di seguito elencati con le
relative modalità di procedure collegate e le conseguenti eventuali sanzioni:
Gruppo 1
|
Infrazioni |
Procedure e sanzioni |
|
Infrazioni relative alla
frequenza scolastica ed al rispetto di persone e strutture 1. Numero elevato di assenze (se non per motivi di salute) 2. Assenze ripetute in occasione di verifiche 3. Numero elevato di ritardi nella consegna delle
giustificazioni nei tempi previsti (max 2 gg.) 4. Ritardi ed uscite anticipate di una o più ore oltre il
limite massimo previsto (10 nel corso dell’anno) 5. Ritardi al rientro da intervalli od ai cambi d’ora 6. Insulti e volgarità 7. Interventi di disturbo ripetuti durante le lezioni 8. Danneggiamenti di cose d’altri 9. Danni volontari di modesta entità alle attrezzature 10. Scritte sui muri, porte, banchi 11. Mancato
rispetto delle norme di sicurezza
negli spazi attrezzati |
I DOCENTI § Segnalano sul registro di classe le infrazioni § Comunicano le infrazioni al coordinatore IL COORDINATORE § Rileva le infrazioni e verifica i dati ed invita lo
studente ad esporre le proprie ragioni § In caso di evento sporadico: comunica in forma telefonica o scritta con i
genitori § Per l’infrazione N°3: o comunica allo studente che dovrà regolarizzare la
sua posizione entro la scadenza fissata dalla V.P. § Se alla scadenza fissata la posizione non sarà
regolare lo studente non sarà ammesso
alle lezioni . § In caso di evento ripetuto o significativo: prepara un’ammonizione scritta, la comunica al
C.d.C. di soli docenti e concorda con il DS la convocazione dei Genitori per
la consegna dell’ammonizione. § In caso di recidività i:Propone provvedimenti sanzionatori, ovvero: o 1 giorno di allontanamento dall’Istituto (intervento
concordato con il DS) o da o oltre 4 gg. di allontanamento dall’Ist. (intervento
da deliberare, previa convocazione del C.d.C. completo) IL DIRIGENTE
SCOLASTICO § Concorda con il Coordinatore le ammonizioni e gli
allontanamenti di 1 giorno § Presiede i C.d.C. per sanzioni oltre 1 giorno § Prepara i documenti previsti per le Ammonizioni e le
Sospensioni dietro segnalazione del Coordinatore |
Gruppo 2
|
Infrazioni |
Procedure e sanzioni |
|
Infrazioni relative a violazioni di disposizioni
interne o previste dalla normativa generale 1. Utilizzo del cellulare (voce o messaggi) in aula
durante le lezioni 2. Trasgressione divieto di fumo 3. Parcheggio Auto e Moto negli spazi riservati al
Personale Scolastico 4. Sparizione del Registro di Classe |
Per l’infrazione
n°1 IL DOCENTE §
Ritira il
cellulare e lo consegna in Vice Presidenza, dove lo studente potrà ritirarlo
solo al termine della mattinata. Nel caso di infrazione ripetuta il docente
segnala il fatto sul registro e Per l’infrazione
n°2 IL DOCENTE/IL
COLLABORATORE SCOLASTICO §
Segnala la
trasgressione al D.S. o ad un componente della Equipe di Direzione IL DIRIGENTE
SCOLASTICO §
contesta
l’infrazione e commina l’ammenda come da disposizione di legge Per l’infrazione
n°3 IL DOCENTE/IL
COLLABORATORE SCOLASTICO §
Segnala la
trasgressione al D.S. o ad un componente della Equipe di Direzione IL DIRIGENTE
SCOLASTICO §
ammonisce
il trasgressore Per l’infrazione
n°4 IL DOCENTE § Segnala la sparizione in Segreteria Didattica e
raccoglie dalla classe una quota complessiva risarcitoria di € 15 da versare
sul c.c.p. della Scuola |
Gruppo 3
|
Infrazioni |
Procedure e sanzioni |
|
Infrazioni gravi relative al rispetto di persone e
cose 1. Violenza fisica e verbale 2. Furto 3. Linguaggio gravemente offensivo a sfondo
razzistico/discriminatorio 4. Lancio di oggetti con gravi conseguenze a
cose/persone 5. Introduzione di alcolici e/o sostanze stupefacenti 6. Violazione delle norme di sicurezza definite a
livello di Istituto e uso improprio delle scale di emergenza 7. Danneggiamento rilevante ad attrezzature e strutture
8. Recidività: Infrazioni del gruppo 1 e 2 ripetute
dopo 2 sanzioni già applicate 9. Pubblicazione sui social network di filmati,
immagini o commenti lesivi della dignità delle persone |
IL DOCENTE § Segnala sul registro di classe le infrazioni § Comunica le infrazioni al coordinatore IL
COORDINATORE § Rileva le infrazioni e verifica i dati ed invita lo
studente ad esporre le proprie ragioni IL DIRIGENTE SCOLASTICO § Accerta la gravità dell’infrazione § Convoca il C.d.C. per decidere l’entità della
eventuale sanzione |
Gruppo 4
|
Infrazioni |
Procedure e sanzioni |
|
Infrazioni disciplinari collettive:
assenze/astensioni collettive dalle lezioni; danneggiamenti a strutture o
attrezzature con individuazione collettiva e non individuale dei responsabili
1. Assenze collettive immotivate di un giorno 2. Astensione collettiva dalle lezioni con presenza a
scuola 3. Danneggiamenti con responsabilità collettiva |
Per
l’infrazione n°1 L’astensione collettiva dalle lezioni si qualifica
come infrazione grave qualora non possa essere riconosciuta come “pertinente
ad un percorso di formazione alla cittadinanza” (Statuto, art.1), come
ad es. la partecipazione a manifestazioni di acclarata rilevanza nazionale o
territoriale. IL DOCENTE § Segnala il fatto al Coordinatore IL COORDINATORE § Rileva le infrazioni e verifica i dati § In caso di evento sporadico: Comunica in forma telefonica o scritta con i
genitori § In caso di evento ripetuto o significativo: Prepara un’ammonizione scritta, la comunica al
C.d.C. di soli Docenti e concorda con il Dirigente Scolastico la convocazione
dei Genitori per la consegna dell’ammonizione Per
l’infrazione n°2 IL SINGOLO CONSIGLIO DI CLASSE O IL CONSIGLIO DI
ISTITUTO § nei casi particolarmente gravi, potrà effettuare una
ridefinizione della programmazione delle attività integrative di classe
(uscite didattiche, viaggi d’istruzione) Per
l’infrazione n°3 Coerentemente col principio di corresponsabilità,
ribadito dalla Giunta Provinciale di Milano per i casi in cui non sia
possibile individuare i responsabili materiali del danneggiamento, si
adottano le seguenti disposizioni: 1. Chi viene riconosciuto responsabile di
danneggiamenti dei locali è tenuto a risarcire il danno. 2. Nel caso in cui il responsabile o i responsabili non
vengano individuati, sarà la classe,
come gruppo sociale, ad assumere l'onere del risarcimento relativamente agli
spazi occupati dalla stessa nella sua attività didattica. 3. Nel caso in cui si accerti che la classe, operante
per motivi didattici in spazi diversi dalla propria aula, risulti realmente
estranea ai fatti, sarà la collettività studentesca ad assumersi l'onere del
risarcimento secondo le specificazioni indicate ai succ. art. 4 e 5. 4. Qualora il danneggiamento riguardi parti comuni a
più classi (servizi, palestre, spogliatoi, laboratori e aule speciali) e non
ci siano responsabilità accertate, saranno le classi che insieme hanno
utilizzato quegli spazi ad assumersi l'onere della spesa. 5. Se i danni di cui sopra riguardano spazi collettivi
quali atrio, corridoi, biblioteca, il risarcimento spetterà all'intera
collettività studentesca. 6. La segnalazione dei danni nei laboratori è a carico
del docente impegnato in questi spazi e va fatta su moduli appositamente
predisposti. Destinatari di tale segnalazione sono i responsabili di
laboratorio che provvederanno a comunicarla all'Ufficio Tecnico. 7. È compito del responsabile dell'Ufficio Tecnico fare
la stima dei danni verificati, con la collaborazione di rappresentanti degli
studenti del Consiglio di Istituto. 8. Per i danneggiamenti arrecati ad aule e parti
comuni, la segnalazione è a carico dei docenti e del personale non docente. 9. Le somme derivate dal risarcimento saranno acquisite
al bilancio dell'Istituto e destinate alle necessarie riparazioni |
6
SANZIONI ALTERNATIVE
Allo studente è sempre data la possibilità di convertire una
sanzione in attività in favore della comunità scolastica.
Si
riportano di seguito possibili tipologie di sanzioni alternative che i Consigli
di Classe potranno migliorare ed
integrare.
1. Servizi alla classe
§ rimessa in ordine al
termine delle lezioni
§ vigilanza nella classe
durante gli intervalli
§ altro (indicato dal
Consiglio di Classe)
2. Servizi alla scuola
§ pulizie/rimessa in
ordine di parti della scuola
§ pulizia pomeridiana
degli spazi verdi con attrezzatura fornita dalla scuola
§ aiuto per l’apertura
pomeridiana della biblioteca
§ altro (indicato dal
Consiglio di Istituto)
3. Riparazione del danno
§ ripulitura scritte
§ riverniciatura pareti,
porte, ecc.
7 ORGANO DI GARANZIA INTERNO
§ Contro le SANZIONI disciplinari (se diverse dalle sospensioni
da
§ Per le sospensioni da
§ La decisione finale è assunta dal Dirigente previo parere
vincolante dell’organo di garanzia.
§ L’Organo di Garanzia (OG) è composto da 3 docenti e 2
studenti e viene eletto ad ogni inizio di A.S.
§ Il presidente viene scelto all'interno dello stesso OG e le
riunioni si tengono in caso di necessità o decisione dei componenti.
§ In caso di ricorso o di conflitto l’OG può consultare un
esperto anche esterno alla scuola.
§ Le decisioni all’interno dell’OG vengono prese a maggioranza
§ Le funzioni dell’OG sono:
o controllo sull’applicazione dello statuto e proposta di
eventuali modifiche
o facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti
o
assistenza agli
studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola
Ultima revisione settembre 2011
Appendice
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
(CORSI
DIURNI E SERALI)
PATTO
FORMATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Premessa
“...
la scuola è una comunità di dialogo... formata ai valori democratici e volta
alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni... . (“Statuto degli
studenti e delle studentesse”, DPR n. 235 del 21.11.2007)
La sottoscrizione del presente patto tra l’Istituto, le
famiglie e gli studenti
costituisce, per ciascuno secondo le proprie responsabilità, impegno al suo rispetto ed alla sua
realizzazione.
Il patto si fonda sì su un’idea di scuola
che il POF di Istituto ha esplicitato nei seguenti termini:
L’ISTITUTO
E I DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELLE LORO ATTIVITÀ SI IMPEGNANO:
AGLI
STUDENTI E ALLE LORO FAMIGLIE SI CHIEDE CHE:
Settembre ……. STUDENTE GENITORE Il Dirigente
Scolastico
Prof. Giuliano Villa